Veneto Kids e Adunata degli Alpini

L’Adunata degli Alpini è arrivata anche a Treviso e quindi avevo proprio voglia di raccontarvi questa bella esperienza, perché finalmente anche noi ci siamo stati!

A parte una breve scappata qualche anno fa a Bassano del Grappa, stavolta l’atmosfera a Treviso l’abbiamo veramente respirata! La gioia che porta il popolo degli Alpini è meravigliosa! In ogni dove festa, risa, canti e tanta birra! 🙂

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Abbiamo deciso di portare le ragazze sia il sabato che la domenica, per vivere anche noi la tanto attesa Adunata trevigiana, e ci siamo proprio divertiti! I collegamenti via bus ai parcheggi erano buoni  e anche se poi c’era da camminare abbastanza per raggiungere il centro, dovunque c’erano ristori e bancarelle.

Penso che l’aspetto più bello sia stato quello folcloristico, con tanti personaggi incontrati per strada: dagli amici di Como a quelli di Altivole. Ci siamo fatti tante risate in allegria con gente mai vista prima, ma accomunata da un senso di patriottismo che ha dato vita ad un fiorire di bandiere italiane ovunque! venetokids-venetosmile-veneto-kids-smile-adunata-alpini-treviso-2017

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Per i bimbi la Cittadella degli Alpini era davvero un’attrattiva, con tanto di carro armato ed elicottero dove poter fare le foto. Per chi aveva pazienza c’era anche la possibilità di salire sulla parete d’arrampicata o sul ponte tibetano, ma visto che la fila era abbastanza lunga e per fortuna il sole si è fatto sentire, abbiamo preferito evitare ed addentrarci nel cuore di Treviso.

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Mentre sabato l’atmosfera era più godereccia e festaiola, domenica la città si è vestita in forma ufficiale per la sfilata cui hanno partecipato anche tante fanfare e cori.

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Il tempo è volato, anche perché i fiumi di gente che hanno invaso tutte le strade del centro storico ovviamente hanno rallentato il passo, dispiace solamente che ormai tutto volga a termine con i bus pronti per il rientro, le navette colme di gente ed i treni presi d’assalto da tutto il circondario.

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Non ci resta che aspettare l’Adunata 2018 a Trento. Non so se riusciremo ad andarci, ma sicuramente è un appuntamento che consiglio a tutte le famiglie, perché tutti i bimbi che ho visto si stavano divertendo alla grande!

E allora non ci resta che dire GRAZIE ALPINI per questo week end spettacolare e buon rientro!!

 

 

 

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Veneto Kids, Oasi Rossi e farfalle

La primavera è arrivata e anche le Oasi hanno riaperto i battenti!

Oggi ci troviamo in provincia di Vicenza, vicino a Schio e precisamente all’Oasi Rossi.

Quando pensiamo al nome Oasi, ci affiora subito l’idea di protezione e riparo, e devo dire che quando Anna ci ha raccontato con cuore e passione la storia di questo luogo, ho pensato che non ci fosse denominazione più adatta! Conoscere le motivazioni che hanno dato vita alle varie realtà dedicate ai bambini ci fa capire ed apprezzare maggiormente il loro valore.

Qui tutto è partito proprio da un gruppo di genitori per i loro figli, per affrontare la paura del futuro, per dare loro una seconda possibilità, perché la natura aveva dato loro delle disabilità che nella società attuale sono difficili da accettare e da superare. E così hanno pensato quasi 40 anni fa di creare una realtà lavorativa che potesse offrire loro lavoro, attraverso un’attività di floricoltura che ancor oggi tutti i visitatori possono ammirare, quando all’uscita attraversano la serra animata da tanti fiori colorati.

E da lì, poco a poco, acquistando sempre più lotti di terreno, sono arrivati a costruire l’Oasi Rossi dedicando il nome al noto imprenditore nell’industria laniera Alessandro Rossi (occhio alle statue a forma di pecora poste all’ingresso della villa a Parco Rossi!).

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Ora che conoscete la passione e l’amore che hanno dato vita a questo luogo, riuscirete ad apprezzare ancora di più l’Oasi e così entriamo e scopriamola insieme.

Se cercate un luogo adatto a tutta la famiglia, dai bimbi più piccoli a quelli più grandicelli e volete trascorrere un’intera giornata fuori casa, allora siete nel posto giusto.

State pensando come gestire il pranzo? Nessun problema, solo soluzioni! Sia che vogliate cucinarvi un succulento pranzo alla griglia, sia che vogliate stare tranquilli e trovare pronto o che optiate per un veloce pic-nic, il parco offre numerosi spazi attrezzati secondo le diverse necessità.

Ovviamente a parte tanto verde ovunque, non mancano i giochi pensati sempre nel rispetto dell’ambiente e costruiti proprio da questi ragazzi speciali! Per esempio? La grande nave che solca una tranquilla distesa verde e pronta per salpare verso nuovi orizzonti! Un capolavoro che affascinerà non solo i vostri figli qualunque sia la loro età, ma anche voi! Un traffico! Gente che entra, gente che esce, bambini che vogliono mettersi al timone, chi preferisce rimanere sul ponte di coperta e chi scende in stiva per cercare … chissà … forse un tesoro che i bucanieri hanno già sepolto da qualche parte! (Qualche papà magari è alla ricerca di rum! ^_^)
Nonostante altre attrattive come gli osservatori di legno sospesi nel vuoto o altri giochi più tradizionali, la nave riscuote un successo indiscusso!

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E se chiedete ai vostri giovani pirati cos’hanno visto all’orizzonte, vi parleranno di animali esotici e curiosi! Già perché proprio lì accanto si possono ammirare numerosi animali: dalla gallina, al maiale, al pavone, allo struzzo, al … non posso svelarvi tutto io! Vi lascio anche qualche sorpresa!! ^_^

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Poco distante vedrete una serra speciale, l’Oasi delle Farfalle!! Prima di entrare troverete dei pannelli esplicativi con diversi tipi di farfalle dai colori meravigliosi. Appena entrati sarà come essere in una specie di piccola “giungla” con banani, piante tropicali e cascatelle. Non perdetevi l’incubatrice per crisalidi!!

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E poi partite con le sfide per scovare per primo l’insetto stecco o le centinaia di farfalle che ben si mimetizzano tra le piante. Magari avrete la fortuna di vederne qualcuna banchettare!!

Ed ora voglio mostrarvi la mia preferita:

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Un ultimo giro nel parco con il trenino della Dotto  e poi si esce a scoprire l’altro parco: il Parco storico di Villa Rossi! Anche qui tante curiosità: dal laghetto a forma di coccodrillo, alla stanza acquario!

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Alla fine il tempo non è mai troppo e non so voi, ma noi non riusciamo mai a vedere o a fare tutto! Sarà per la prossima volta allora! Intanto aspetto sulla pagina Facebook le foto delle vostre farfalle preferite!

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Atene, la città dei gatti

Finalmente mi sono ripresa quasi completamente da questo brutto colpo di coda dell’inverno che ha messo ko me e le mie ragazze.

Stavo  pensando se scrivervi o meno in merito al nostro ultimo viaggio, perchè più che un week end rigenerativo è stato un lungo ponte pieno di disavventure! Però visto che questo aspetto è stato molto personale, ho deciso comunque di parlarvi di una meta secondo me veramente adatta a famiglie: Atene.

La scelta della località è stata dettata solo dalla speranza in un tempo atmosferico clemente e dai bassi costi aerei. Quindi siamo partiti abbastanza alla cieca per questo viaggio (di solito mi piace informarmi e pianificare abbastanza il soggiorno, ma questa volta tra mille impegni il viaggio non era una priorità).

Vi tralascio tutto quello che è successo già dall’aeroporto di partenza e vado al sodo con dei consigli su cosa fare e come muovervi.

Appena arriverete ad Atene non prendete il bus!! Optate subito per la metro. E’ vero che passa ogni mezz’ora, ma per pochi euro in più eviterete code assurde e traffico imprevisto! Arrivati nella piazza principale di Syntagma potrete fare un abbonamento per tutti i mezzi di trasporto valido 5 giorni e poi prendere la direzione per arrivare a destinazione. Noi abbiamo scelto la soluzione Airbnb che per una famiglia numerosa è la scelta più conveniente; il quartiere dell’Acropoli si è rivelato perfetto, tranquillo e senza pericoli! L’appartamento era comodo (se decidete di andarci chiedetemi il nome che volentieri ve lo faccio sapere) ed eravamo vicinissimi alla metro e all’ingresso dell’Acropoli.

Abbiamo cercato molto l’Ufficio Informazioni rivolgendoci anche alla polizia locale che ci ha mandato di qua e di là: alla fine era vicino all’ingresso dell’acropoli, quasi di fronte al Museo dell’Acropoli!! La signora che abbiamo trovato parlava italiano ed  il programma era quello di trascorrere una giornata anche sulle isole fuori Atene. Purtroppo progetto saltato perchè – e vi faccio partecipi solo di questa sfortuna – siamo stati tutti male, a volte a turno a volte in compagnia, giusto per non farci mancare nulla!

I tempi di visita quindi si sono rivelati molto più lenti del solito, ma il primo tour fatto è stato con il bus panoramico. Abbiamo deciso di avventurarci in primis verso il mare per vedere un po’ com’era e renderci conto del panorama generale. Lì c’era un laghetto con un’acqua termale che mantiene la temperatura tutto l’anno per cui abbiamo visto diverse persone che nuotavano intrepide!

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Poi abbiamo iniziato la nostra scoperta della città. Se desiderate entrare nei musei, sappiate che i ragazzi fino ai 18 anni non pagano, proprio per questo – messa a confronto con altre destinazioni – dico che sicuramente è una meta da suggerire; se avete ragazzi alle medie poi, il programma di studio combacia con le testimonianze visitate!

Noi siamo entrati al Museo Archeologico che ha dei reperti particolari come i giochi ed i burattini per bambini oltre a splendidi vasi: l’unico handicap è che non esistono audioguide, quindi personalmente l’ho trovato abbastanza noioso (figurarsi i più piccoli!). Se dovessi tornare ad Atene non ci tornerei!

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Molto più bello, moderno ed interessante invece il Museo dell’Acropoli! Anche qui non esistono audioguide (spremete le vostre meningi traducendo dall’inglese o dal greco se lo sapete!), ma i reperti sono MERAVIGLIOSI!! Il video esplicativo è bellissimo e le cariatidi originali oltre al fregio del Partenone sono veramente dei reperti grandiosi!!! Questo Museo è piaciuto molto di più a tutta la famiglia, dopo di che abbiamo abbandonato l’idea dei musei e siamo rimasti all’aperto!

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Il top rimane l’acropoli e la salita alla stessa! Ci sono due teatri che sono qualcosa di indescrivibile. Saliti in cima vedrete il Partenone che mi ha fatto molta tristezza. Se leggete la sua storia vedrete che è stato massacrato nel corso dei secoli e ne ha viste di tutti i colori. Sembra che abbia un’anima nonostante sia fatto di pietra, e vedendone l’imponenza si può solo immaginare la gloria vissuta al tempo degli Dei. Ora sembra un animale sofferente, anche se i restauratori sono all’opera per unire ricostruzioni a pezzi originali: penso che tra una decina d’anni si potrà rivedere  e capire il suo originale splendore. Al momento è controllato da una miriade di gatti che danno l’impressione di essere l’incarnazione degli antichi Dei scesi per controllare il lavoro degli uomini e proteggere la loro antica dimora. Anche per l’Acropoli non esistono audioguide e neppure depliant esplicativi; per la serie: arrangiarsi!

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Noi abbiamo visitato anche la Biblioteca di Adriano, l’agorà romana, il tempio di Zeus, ma la più bella testimonianza del passato è stata l’agorà greca dove ci si può rendere maggiormente conto di com’erano i templi e le costruzioni circostanti.

Se avete occasione entrate anche nelle chiese ortodosse che a mio avviso sono meravigliose con affreschi e quadri stupendi, profumate d’incenso o candele aromatizzate.

Se invece siete alla ricerca di un po’ di vita, allora il quartiere Monastiraki è quello che fa per voi. Un mercato delle pulci continuo e costante; troverete di tutto: dalle cianfrusaglie, ai souvernir, alle specialità tipiche, ai vestiti. I colori e il caos che vi regnano mi sono piaciuti molto! ^_^ E le persone sono sempre state cordiali e gentili! Anche quando ci hanno visto con la mappa in mano, abbiamo sempre trovato qualcuno pronto ad aiutarci!

Ultima tappa consigliata? Il cambio della guardia davanti al Parlamento e alla Tomba del Milite Ignoto in Piazza Syntagma. L’abbigliamento delle guardie è molto particolare (di domenica indossano il vestito da festa) e anche mia figlia piccola si è cimentata nell’imitarli! ^_^

Ultima dritta? Vedrete numerosi ristoranti, ma non vi preoccupate per i costi, perchè anche per le famiglie i prezzi sono abbordabili!

Non vi resta quindi che scoprire Atene, una città sicura, economica, cordiale e dal fascino antico!

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Lo strumento del cuore

Avete mai pensato di far studiare musica ai vostri figli?

Per quelli della nostra età non penso fosse una cosa comune, per lo meno non nei piccoli paesini dove vivevo io, ma ora sta prendendo sempre più piede.

Di solito si pensa sempre a far praticare uno sport e la musica viene dopo eventualmente, anche perchè si dice – giustamente – studiare uno strumento e non suonarlo – soprattutto all’inizio!

Però la soddisfazione è veramente grande! Ieri sera siamo andati a vedere un concerto con un piccolo prodigio: Chiara Bleve che a soli 10 anni ha eseguito musiche di Bach e Telemann. Siamo rimasti tutti senza parole: più piccoli sono e più sorprendente è l’effetto, non trovate?

Anche le mie figlie, le grandi, hanno deciso d’intraprendere questa avventura: avrà un seguito? Resisteranno? Lo porteranno avanti? Chi lo sa! Però suonare uno strumento – qualunque venga scelto – è una liberazione. Lo studio è tanto, ma nel momento in cui si suona – o si prova a suonarlo – si esce dalla quotidianità, dai propri problemi, dal mondo reale e si entra in una dimensione parallela fatta solo di musica. Non ci si può permettere di tornare indietro alla realtà, perchè è come salire su un’auto da corsa: non ci si può permettere di distrarsi altrimenti si ha già sbagliato!

Comunque la musica non è solo evasione, ma anche concentrazione perchè bisogna saper leggere uno spartito (sopratutto se in chiave di sol e di basso), saper trasportare le note sullo strumento, conoscerne il tempo, percepire la dolcezza o la forza del brano e condire il tutto con un pizzico di personalità.

Il consiglio che mi sento di darvi è lasciare libera scelta ai vostri figli, perchè ognuno vive lo strumento in modo proprio e potrebbero veramente stupirvi con le loro scelte! 🙂

Veneto Kids a tutto vapore!

Oggi Veneto Kids va a tutto vapore, perchè voglio parlarvi di una realtà di cui ne conoscevo l’esistenza ma visitata da poco.

Questa storia parte tanto tempo fa, nel lontano 1924, con la nascita di un ingegnoso e fantasioso insegnante che affascinato dal mondo dei bambini, dei giovani e del loro tempo libero, è riuscito a creare un business realizzando il sogno di tanti piccoli!

Ogni successo racchiude un po’ di magia e questa storia non fa eccezione. Appena arrivati in quest’azienda trevigiana si possono ammirare subito giochi che noi da piccoli trovavamo nei parchi giochi e di cui oggi i nostri figli non possono più godere. Ma quest’azienda non produce giochi, bensì treni!!

Avete presente quelli che trovate nelle località turistiche che vi scarrozzano per il centro? Non siete già stati martellati almeno una volta dai vostri figli che appena li vedono iniziano a bombardarvi per poterci salire e fare un giro?

E allora perchè la presenza di giostre? I modelli “anziani” dei treni nel giardino dell’azienda li avevo capiti, ma le giostre proprio no. Ed ecco svelato il mistero.

Il fondatore di questa prestigiosa azienda era un inventore, un inventore di giostre! Le giostre vere, artigianali, azionate a mano! Da qui la realizzazione di un trenino su rotaie per bambini è stato il suo naturale sviluppo! Da quel trenino realizzato nel 1962 le cose sono cambiate, migliorate: sono riusciti a liberare i treni dai loro binari, donando loro libertà di movimento per poterli usare nei luoghi più disparati!!

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La visita all’azienda Dotto è molto interessante, perchè si vedono i treni prendere vita! I modelli sono i più svariati: da quelli appena usciti dal mondo delle fiabe, a quelli più ecologici come il treno elettrico amico della natura!

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Un percorso affascinante non solo per i bimbi, ma anche per i genitori, perchè il desiderio di salire sul treno è un pizzico di magia che rimane ancorato nei nostri cuori per sempre!

Grazie Ivo!

 

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Veneto Kids sulle ali di un gabbiano

In queste giornate di cielo grigio il mio pensiero torna alle splendide giornate estive.

Purtroppo sono metereopatica e finchè non verrò avvolta dalla magica atmosfera del Natale, la nostalgia del caldo, delle giornate senza giacche, maglioni e calzini rimarrà!!

E così stavo pensando ad un luogo di cui vi avevo accennato con i miei post in Facebook; un luogo che possiamo davvero definire come la porta tra due mondi: presente & passato e terra & cielo.

Mi trovo ora con la testa sul Montello, in provincia di Treviso, lungo il fiume Sacro alla Patria: il Piave (o la Piave com’era solito chiamarsi prima della Guerra).

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Avete mai visitato questo luogo? La prima volta che ci sono stata sono rimasta affascinata (e io non m’intendo assolutamente di motori e tantomeno di aviazione). Ma come si fa a rimanere impassibili davanti ad una simile realtà??

Potremmo definirlo un Museo, i creatori la chiamano Collection e precisamente Jonathan Collection. Un nome ispirato dal romanzo di Richard Bach “Il gabbiano Jonathan Livingston”, perchè proprio la passione per il volo senza secondi fini ha ispirato l’artefice di questa meraviglia: Giancarlo Zanardo.

Un esempio anche per i nostri figli di chi segue un desiderio e lo fa diventare realtà con impegno, costanza e dedizione. E così grazie alla sua caparbietà e – lasciatemelo dire – ad un pizzico di follia, è riuscito a creare un gruppo di amici appassionati di volo, con esperienza nell’aviazione chi proveniente da quella militare, chi da quella civile.

Ognuno porta del suo ogni giorno in questo museo che è un campo volo, un punto di ritrovo, un luogo dove potersi sentire a casa tra amici parlando di Fokker, Spitfire e altri aerei di cui io ne ignoravo l’esistenza. Si apre un mondo, un mondo meraviglioso dove ognuno viene travolto dalle parole di ciascun membro della squadra! Chiunque vi capiti d’incontrare vi aprirà subito il suo cuore raccontandovi aneddoti e storie di questi aerei! Ma non stiamo parlando di aerei qualsiasi, ma di riconostruzioni di aerei storici, veri, funzionanti e di dimensioni reali!

Dal mitico Wright Flyer, allo Spad del nostro pilota Francesco Baracca, asso dell’aviazione durante la Prima Guerra Mondiale e caduto proprio sul Montello dove ancor oggi si può visitare il Sacello a lui dedicato.

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Entrati nell’hangar vedrete aerei ovunque, ognuno con la sua storia d’epoca e attuale. Si tratta di aerei che vengono usati da loro sia per diletto che per manifestazioni storiche, commemorazioni legate alle guerre e raduni ,tra cui il loro Baracca Day a giugno per commemorare questo grande pilota.

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Vi lascio solo immaginare la mia emozione il giorno in cui sono potuto salire su un Tiger Moth. Per me volare – e ovviamente sto parlando di comuni aerei – è una necessità. Dopo qualche mese di astinenza sento il bisogno di salire su un aereo, indipendentemente dalla meta.

Ma volare su un aereo costruito a mano, facendo un salto nel tempo, senza computer, ma con la strumentazione d’epoca … è stata una delle esperienze più belle della mia vita!

Ho avuto l’onore di volare con il pilota Zanardo: abbiamo sorvolato Susegana, il Montello con l’ossario di Nervesa (all’interno del quale si può visitare anche un museo) ed i resti dell’Abbazia di Sant’Eustachio.

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Ebbene se pensate che la storia, la nostra storia, sia noiosa da raccontare ai nostri figli, allora il Montello rimane la meta ideale. Solo partendo o terminando il vostro giro al campo d’aviazione li avrete già conquistati.

Il museo è aperto su richiesta tutti i giorni per le scolaresche e tutti i week end per i privati con uno sconto sul biglietto d’ingresso riservato a tutti gli iscritti al blog http://www.venetokids.it. (Previa presentazione alla cassa della Veneto Kids Card)

Non mi resta che salutarvi con qualche immagine del mio volo … io sono di nuovo lassù …

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Veneto Kids e il bramito dei cervi

Stasera voglio parlarvi di un’altra bella esperienza vissuta con le mie bimbe che sicuramente rifareremo il prossimo autunno.

Purtroppo quest’anno sono arrivata proprio negli ultimi giorni disponibili, ma trattandosi di un evento fortunatamente ciclico, ho deciso di parlarvene ugualmente (così potrete prendervi per tempo visto che i fattori atmosferici possono influire!! 🙂 )

Vi starete chiedendo a cosa mi riferisco: ai cervi! No, non quelli a primavera, ma quelli d’autunno!

Vi è mai capitato di sentire parlare del bramito dei cervi? Ebbene si tratta dei versi emessi da questi splendidi animali da metà settembre a metà ottobre. Il luogo ideale per sentirli è la piana del Cansiglio, proprio al confine tra le province di Treviso e Belluno.

I colori in autunno sono meravigliosi e appena si giunge sull’altopiano si viene accolti dal verso dei cervi che cercano di conquistare le femmine e se necessario … tirano fuori le corna!

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Non è la prima volta che assisto a questo fenomeno meraviglioso e volutamente non ho fatto foto, perchè ritengo sia un’esperienza da vivere e assaporare interamente, perchè un semplice scatto non può rendere l’idea di un fenomeno così magico!

Questi animali – soprattutto di sera e di mattina presto – escono dalla foresta e in branco si possono ammirare lungo le distese erbose.

La cosa migliore per non violare la loro intimità e la loro privacy è quella di affidarsi a delle guide professioniste che conoscono bene il territorio e le abitudini di questi animali e così abbiamo fatto.

Seguendo le indicazioni delle guide naturalistiche di Una Montagna di Sentieri ci siamo trovati già equipaggiati direttamente in Cansiglio per partire con la nostra escursione. Abbiamo scelto il percorso per famiglie, meno impegnativo come appostamenti e con tempistiche adatte studiate per i bimbi.

Mary, la nostra guida, ci ha spiegato le tecniche utilizzate dai cervi, ci ha fatto vedere delle immagini per farci capire come riconoscerli, e ovviamente ci ha pure mostrato le impronte!

Dopo le spiegazioni ci siamo appostati e grazie ai binocoli messi a disposizione siamo riusciti a vedere questi splendidi animali.

E per concludere la serata? Una semplice cena prima di rientrare a casa.

Vi piacerebbe vivere un’esperienza più completa? Non vi rimane che scegliere l’escursione con appostamento serale, cena, pernottamento e uscita all’alba prima di fare colazione e rientrare a casa con il suono del bramito ancora riecheggiante nelle orecchie.

 

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In bici lungo il Sile con Veneto Kids

Come vola il tempo! Siamo già verso la fine di settembre, ma le previsioni per domani sono belle, quindi … ecco la mia proposta.

Vi piace la bicicletta? Senza far tanta fatica però!! 🙂

Io sono sempre alla ricerca di giri in bici in sicurezza e facili, perché:

  1. Non sono allenata e già dopo un km dò di matto
  2. Non ho intenzione di sclerare sentendo i bambini che si lamentano perché sono stanchi!

E così eccoci arrivati a Quarto d’Altino – Ve, lungo il Parco Naturale del Fiume Sile. Siamo appena sotto la provincia di Treviso, a due passi da Roncade. E proprio da qui siamo partiti con il nostro giro in bici.

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Quando arrivate davanti all’attracco delle barche, lasciate il fiume Sile a sinistra, fate una piccola salita e senza attraversare il ponte, scendete lungo la ciclabile che vi porta fino a Trepalade. Appena prima troverete un bel parco di un ristorante sulla destra. Provate a vedere che meraviglia con tutte le statue!! Sicuramente una location splendida per un matrimonio!!!

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Lungo questa ciclabile si potrebbe arrivare fino a Portegrandi, ma la nostra intenzione era quella di fare un percorso ad anello e così, una volta raggiunto Trepalade, abbiamo svoltato a destra. Non c’è una ciclabile, ma tutti mi avevano detto che non essendoci traffico non era pericolosa, ed in effetti avevano ragione! Si tratta di soli 2 km, dopodiché sulla destra si apre un piazzale dove una volta c’era il museo archeologico di Altino (ora poco più avanti, nuovo, sulla sinistra). Altino infatti è – come la chiamo io – la nonna di Venezia, perché tutta la storia della nostra splendida città lagunare nasce proprio da qui! (Ma questa è un’altra storia! Magari accompagnandovi durante un tour potrò raccontarvi leggende e aneddoti di questi luoghi!).

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Tornando a dove eravamo arrivati, vi consiglio di fermarvi lì per un pranzo – anche all’aperto – da Marisa, al Ristorante Le Vie. Non le ho mai chiesto l’origine del nome, ma presumo derivi dal fatto che proprio qui si uniscono due antiche strade romane: la Via Claudia Augusta Altinate e la Via Annia.

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Dopo aver goduto di un buon bicchiere di vino e di una cucina sana e saporita, abbiamo proseguito il tour tenendo la destra, lungo l’antica Via Annia. Qui il primo tratto non ha un panorama molto interessante, ma basta raggiungere il fiume #Zero perché il percorso riprenda il suo fascino!!

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Ed ecco che dopo un po’ riappare il campanile di Quinto e andando a naso si ritorna al punto di partenza. L’ultimo chilometro è quello più difficile, perché bisogna attraversare il centro e quindi bisogna fare attenzione alle auto, ma si tratta comunque di un piccolo paese per cui cari genitori, vi consiglio questo tour lungo la ciclabile del fiume Sile. Speriamo la prossima volta di riuscire a completarla partendo direttamente da Treviso per l’ultimo tratto!!

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Per ora è tutto; Mamma Titty per Veneto Kids da Quarto d’Altino vi saluta e vi augura un buon proseguimento con i post di Veneto Kids ovviamente!! 😉

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A tutto Sile con Veneto Kids – parte 1 ;-)

Ragazzi!! Che giornate strepitose!! Magari non tutti sono ancora in ferie, magari lavorate nel turismo e di ferie adesso proprio non se ne parla! Ma forse il tempo di una gita fuori casa riuscite a prendervelo, ed allora vi consiglio un itinerario veramente bello per una giornata di ordinaria evasione!! 🙂

Meta? Il Sile!! Il fiume di risorgiva più lungo d’Europa vi attende per una giornata fuori dagli schemi proprio alle porte di Treviso. Noi per il nostro tour siamo partiti leggermente più a sud, e precisamente da Lughignago di Casale sul Sile, dalla base di Travelsport – Outdoor Activities. Qui abbiamo noleggiato tre kayak (il numero dei passeggeri varia dalle 2 alle 4 persone) ma la soddisfazione è stata immensa! Sotto gli occhi allibiti di alcune signore preoccupate perché partivamo da soli con dei bambini senza alcuna esperienza, abbiamo iniziato in tutta sicurezza a discendere il fiume! Se non l’avete presente, sappiate che trattandosi di un fiume di risorgiva la corrente è minima, i kayak sono veramente sicuri anche se vostro figlio deciderà di sporgersi per sentire se l’acqua è fredda ed in ogni caso tutti i passeggeri saranno muniti di giubbotto di salvataggio.

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Io vi consiglierei una giornata calda ma non troppo serena, perché discendendo il fiume ovviamente non c’è ombra ed è vero che ci si lava un po’, ma con il cielo leggermente velato vivrete veramente un’esperienza strepitosa senza stress da parte dei piccoli per il troppo caldo! 🙂

Scendendo si possono fare tanti incontri con diversi tipi di uccelli, vedere i resti di qualche burcio ed ammirare ville stupende!!

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A metà strada noi abbiamo deciso di fermarci per un pranzo a sacco, ma se preferite gustare qualcosa di tipico, le possibilità non mancano!

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Dopo circa due ore di pagaiate siamo arrivati al luogo x prestabilito: Casale sul Sile, proprio di fronte alla chiesa che custodisce al suo interno un affresco di Tiepolo (purtroppo era chiusa e quindi dovremo rimandare la visita alla prossima occasione!).

Arrivati lì abbiamo restituito i kayak, ci siamo gustati un gelato e siamo ripartiti alla volta di Lughignago in bicicletta (sempre a noleggio senza il pensiero di portarla o recuperarla in qualche modo. Travelsport infatti noleggia non solo canoe e kayak, ma anche bici per bambini, per adulti e per genitori con cammellini, carretti e seggiolini).

Il primo tratto del ritorno non è assolutamente interessante perché non si rimane lungo il corso del fiume e personalmente non mi è piaciuto, visto che in primis costeggia la strada principale e poi si perde nei meandri della campagna trevigiana, ma nessuna paura! Si ritorna al fiume per fortuna!!!

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Da lì costeggerete il tratto percorso in kayak e tornati alla base potrete decidere di fermarvi subito o di proseguire fino a Casier (paesino delizioso) dove assaporare uno spritz prima del rientro a casa. Ovviamente il sentiero continuerebbe fino a Treviso (e a mio avviso è un tratto magnifico), ma lì dipenderà dallo stato d’animo dei vostri figli!!

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Lungo il percorso in bici ad un certo punto troverete una distesa immensa di fiori di loto!! Alcuni erano ancora aperti … UNA MERAVIGLIA!!!!

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La prossima volta partiremo e ci avventureremo maggiormente verso la laguna con i kayak, perché i bimbi erano elettrizzati e tornati alla base volevano ripartire per una nuova discesa!!!

Sicuramente questo tour è qualcosa di originale, di sicuro (anche con bimbi della materna) e di puro divertimento!!

Non mi resta che augurarvi buona discesa!! L’altro tratto della ciclabile lungo il Sile uscirà a breve … spero!! 😀

A prestisssssimo

Mamma Titti

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All’Oasi in volo

Anche a voi da piccoli dicevano che eravate stati portati dalle cicogne? Ma le avete mai viste dal vero?? Sono enormi!!! Che meraviglia!!

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Ebbene ecco una gita a contatto con la natura. Destinazione? L’Oasi di Cervara a Santa Cristina di Quinto di Treviso. Noi ci siamo stati lo scorso autunno e devo dire che pensavo bastasse un pomeriggio, invece avremmo potuto arrivare benissimo già in mattinata e goderci l’intera giornata! Ecco perchè vi scrivo solo ora in merito a questo posto: una meta perfetta per una bella giornata di sole estiva da trascorrere all’ombra della natura!

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Molto interessante è stata la scaletta degli appuntamenti programmati dall’oasi stessa: breve spiegazione essenziale e coinvolgente prima del “Pasto delle cicogne“; visita guidata di un’esposizione molto particolare e ben curata “Predatori del Microcosmo” che ha chiuso lo scorso 28 novembre e che è stata ben presentata da personale qualificato e per finire il “Volo dei Gufi“.

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Per quanto riguarda le cicogne, scoprirete non solo i loro cibi preferiti, ma anche perchè si dice che i bimbi vengono portati dalle cicogne (ovviamente non ve lo svelerò io, ma lascio a voi il gusto di scoprirlo direttamente in loco! ^_^)

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Per la Selva dei Gufi sappiate che c’è un costo extra da pagare rispetto al biglietto d’ingresso, ma i soldi sono veramente ben spesi!! Gli esemplari che si possono ammirare sono meravigliosi e uno diverso dall’altro.

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Sopra le vostre teste voleranno gufi comuni, reali, barbagianni, civette e allocchi!! Un posto che consiglio non solo alle famiglie, ma anche alle scuole, grazie ai programmi studiati dall’Oasi stessa per ragazzi e bambini, inclusi i piccoli della scuola materna!

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Se visitate il loro sito www.oasicervara.it, scoprirete tutti gli eventi in programma in quest’oasi naturale ricca di pace, fauna e flora!

E per i bambini – lungo il percorso – tanti giochi e indovinelli per imparare a scoprire gli abitanti di questi luoghi!

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Se siete degli sportivi allora vi consiglio di arrivarci direttamente in bici, visto che siamo lungo una bellissima pista ciclabile: la Treviso – Ostiglia!

Non mi resta quindi che augurarvi buona gita e buona estate!!