Scopri il guerriero che è in te

Questa sera voglio parlarvi di un’esperienza vissuta ieri.

Da ottobre le mie due figlie maggiori hanno iniziato un corso di arti marziali, un mondo che mi ha sempre affascinato ma totalmente sconosciuto!

Ora non è che mi sia molto più noto, però da ieri la mia visione è migliorata!

Poco tempo fa l’insegnante ci ha prospettato una gara che io personalmente non avevo preso molto in considerazione, a differenza di loro!! La grande era super eccitata all’idea e la piccola, anche se si vergogna di tutto e aveva paura, non ha detto di no! Presi dal loro entusiasmo abbiamo dato il nostro consenso e le abbiamo portate a Nonantola, in provincia di Modena.

Sveglia all’alba che soprattutto per me e per la più piccola è sempre un trauma, ma animati dalle migliori intenzioni alle 8.00 eravamo già a destinazione! All’inizio, vedendo il poco afflusso, mi sono preoccupata … poi per fortuna il palazzetto si è riempito di persone, colori, suoni, armonie, energia!!!

E così abbiamo assistito alla prima gara di Tui Shou delle nostre piccole donne!! L’emozione che ho provato … è stata incredibile!! Il fatto di vederle affrontare le loro paure, salire sul tatami e tirar fuori i sentimenti che le animavano in quel momento è stato un momento veramente forte per me! Non pensavo di provare una simile sensazione, invece mi sono trovata a piangere dall’emozione e dalla gioia!!

Vincere una gara è secondario, affrontare se stessi è una sfida vinta sempre!

Sono proprio orgogliosa di loro perchè – anche se vi sembrerà sciocco – ora ho meno paura per gli ostacoli futuri. Ieri mi hanno dimostrato che sono in grado di mettersi in gioco, di cogliere la sfida e andare avanti comunque. Mi sono detta “ma allora un po’ della nostra tenacia è arrivata anche a loro!…”. A volte basta poco per fare contento un genitore!! 🙂

Un grazie di cuore va alla loro insegnante Claudia che ha creduto in loro e che porta avanti tutti indistintamente, cercando di trovare in ogni ragazzo delle qualità da risaltare.

Grazie, mi auguro che questo sia solo l’inizio per arrivare un giorno a vederle esprimere in gara la loro energia pura.

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Escher: il pittore di Harry Potter

Voglio raccontarvi come ho trascorso il mio primo giorno dell’anno.

A Treviso è partita ad ottobre la #mostra di #Escher. Scusate l’ignoranza ma fino ad un anno fa non avevo collegato i suoi quadri – famosissimi! – al nome!

Si presenta questa mostra e subito ne vengo stregata: i suoi quadri già dai libri e dal web mi hanno sempre trasmesso una pazzia geniale e così, vista la particolarità dell’artista, ho deciso di portare mio marito (:-) ) e le mie tre donzelle!

La mostra è stata strepitosa, ben allestita con audioguide anche per bambini (e questa è una cosa che mi piace sempre un sacco!). Parto sempre dal presupposto che non ascolteranno tutto, però qualcosa gli arriva con una spiegazione ad hoc per loro!

La location è fantastica: il Museo di Santa Caterina (vi consiglio di vedere in particolar modo la chiesa), poco lontana da Ca’ dei Carraresi dove si svolge la #mostra dedicata a El Greco, ma ritengo sia troppo impegnativa per portare i piccoli, almeno le mie!!

Comunque iniziamo la visita e da subito si viene coinvolti nelle sue opere: primo selfie di famiglia nell’opera #manoconsferariflettente! Un’idea molto originale e tappa obbligata per tutti i visitatori!! ^_^

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All’interno ci sono altre occasioni per “entrare” nelle opere di Escher con scenografie molto originali e d’effetto per dei selfie artistici!

Per i bambini sono state studiate anche delle tavole con spiegazioni di prospettive, giochi d’illusione che poi i bimbi possono sperimentare in prima persona!

La mostra è stata veramente una bella scoperta per le mie bimbe! Che sia rimasto qualcosa di questa visita? La risposta è arrivata circa due settimane dopo quando guardando #nottealmuseo3 hanno esclamato “Mamma guarda! Stanno entrando nel quadro di Escher!” Che soddisfazione!!!! Almeno hanno collegato il nome all’opera!! 😉

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Il quadro in questione era #relatività ed è proprio pensando a questa meravigliosa assurda e geniale rappresentazione che a me vengono in mente le scale impossibili della Scuola di Magia e Stregoneria di #hogwarts!  Io sono una fan di Harry Potter e a mio avviso il regista si è ispirato proprio al genio Escher!

Vi ho incuriosito? Spero di sì. La mostra rimarrà aperta fino al 03 aprile 2016 (salvo proroghe) con i seguenti orari: lunedi dalle 14.30 alle 20.00 e dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00!!

Vedrete delle opere strabilianti, geniali e anche i vostri bimbi non si annoieranno! Potrebbe proprio essere un bell’inizio per avvicinarli all’arte!

Siete insegnanti?
L’organizzazione ha previsto #laboratori dalla scuola dell’infanzia fino a quella di II grado!

Buon Escher a tutti, il genio dei punti di vista! ^_^

E per chi ha visto il fim “l’attimo fuggente” … carpe diem!!!

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#mostretreviso #mostraeschertreviso #venetokids #laboratoriperbambini #scuole
#gitescolastiche #venetosmile

 

UN POMERIGGIO ALLA FROZEN

Ben ritrovati a tutti!!

E BUON ANNO!!!

Avevo mille idee da scrivervi, ho ancora qualche post nel cassetto da trasferire sullo schermo, ma il tempo tante volte è tiranno (come ben sapete!!).

Comunque ho deciso di partire con il 2016 dandovi una dritta per queste giornate invernali!

Siete già stati sulla neve? Noi ci abbiamo provato il giorno dell’Epifania, ma purtroppo non essendo saliti ad alta quota la neve era poca e si stava sciogliendo… ma  con i bambini non è quello che basta?? Mettete tre bimbe, un cane e dei genitori che hanno ancora più voglia di loro di spassarsela … e passerete un bellissimo pomeriggio anche in 50 mt di terreno!!! Comunque visto che il tempo non ha aiutato, oggi abbiamo deciso di passare al piano B: i pattini!

Voi in inverno non avete voglia di neve e ghiaccio? Questo periodo mi riporta indietro nel tempo quando facevamo i pupazzi di neve, slittavamo sulla prima pozzanghera ghiacciata e non vedevamo l’ora di fare le battaglie con le palle di neve!!

L’unico dubbio di oggi era dove andare, anche perchè la nostra piccolina ha soli 3 anni e l’idea che uno di noi due dovesse rimanere fuori non ci piaceva molto. Così abbiamo contattato via FB “Magie d’Inverno“, l’organizzazione che cura anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio a San Vendemiano (TV). Sono stati velocissimi a rispondere, complimenti! Prezzi giusti e per i piccoli noleggio di pattini bilama da applicare alle loro scarpe gratuiti! La soluzione perfetta per mamma e papà.

Sapendo che di solito l’afflusso è notevole, siamo partiti con un forte anticipo e siamo arrivati lì pronti per essere i primi a noleggiare pattini e … orso! Non riuscivo a capire cosa mai fosse il cartello con scritto “foca e orso da richiedere al momento del ritiro dei pattini. Precedenza ai bimbi sotto i 5 anni”, ma vi assicuro che è stato una (passatemi il termine) figata pazzesca!! Si tratta di due sostegni in plastica a cui i bambini possono appendersi o su cui possono sedersi per essere spinti dai genitori, proprio come dei trecicli!!!

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Mentre le due grandi viaggiavano senza problemi, noi cercavamo di convincere la piccola a sedersi, ma come al solito le novità non sono molto ben viste da lei! Visto l’orario pomeridiano (in cui solitamente dorme) e lo sforzo che comunque per una piccola è triplicato rispetto al nostro nel cercare di capire come avanzare su una superficie completamente nuova come il ghiaccio, l’orso ci ha davvero salvati la vita … almeno per il primo tempo! Purtroppo abbiamo avuto la triste sorpresa che nonostante i bimbi piccoli abbiano la precedenza, viste le numerose richieste per questi “supporti” e avendone in dotazione solo 5, il tempo a disposizione non è di due ore (durata del turno), bensì di mezz’ora :-(. Questa è stata davvero l’unica pecca, anche perchè eravamo riusciti a convincerla a sedersi e si stava divertendo un mondo! Non è stata molto contenta di mollare l’orso ed anche per noi ovviamente non è stato facile gestirla per il tempo rimanente! Consiglierei alla direzione di acquistarne almeno altri 5 e comunque di dare davvero la precedenza ai bimbi fino ai 6 anni!

Per il resto gli orari sono perfetti, il luogo è bello (ci sono anche i gonfiabili) e il ghiaccio aspetta solo voi!!

Al prossimo appuntamento vi racconto di un altro bel posto da visitare: la mostra di Escher a Treviso!! Intanto buon inverno a tutti!!! 😉

Mamma Titti

 

 

 

Parigi, la città dell’Amore perduto

Liberté, Egalité, Fraternité … dove sono finiti i principi per i quali i Francesi si sono duramente battuti oltre due secoli fa?

Pensando alle stragi di Parigi sento un masso enorme che mi schiaccia il cuore.
Penso alla vita qualsiasi di ognuno di noi, fatta di piccole cose, sacrifici, desideri, sogni.
Penso ad una serata qualsiasi, di svago, magari dopo una settimana di lavoro, magari ancora al lavoro e poi pochi esseri arrivano con il gelo nelle vene e in pochi minuti distruggono le piccole cose, i sacrifici fatti, i desideri, i sogni.
Penso alle vite spezzate dei ragazzi, alle loro famiglie straziate dal dolore, alle centinaia di persone che non potranno più vivere come prima.

Il perdono, una parola troppo difficile. Una disgrazia può portare al perdono, ma per un gesto simile io provo solo rabbia, dolore e desiderio di vendetta!
Nessuno ha il diritto di distruggere un’altra vita umana, nessuno ha il diritto di seminare terrore, rabbia, dolore.

Vi invito a pregare per queste famiglie e a diffondere notizie positive, perchè oggi siamo bombardati da film, telefilm, reality e notizie imbevute di odio e cattiveria! Ma quante brave persone conosciamo tutti noi? Volontari, ragazzi che aiutano in parrocchia, gente che dona il proprio tempo per aiutare gli altri, per migliorare la vita di tutti! E allora perchè non parlarne? NULLA E’ SCONTATO eppure queste persone non fanno notizia!
Iniziamo a diffondere le BELLE NOTIZIE perchè potremo rimanere piacevolmente sorpresi dalla potenza dell’Amore che può riflettersi inesorabile sugli altri!

Un abbraccio virtuale va a tutti coloro che hanno perso una persona cara: Dio vi aiuti a superare questa assurda, tremenda perdita. Io prego per voi. Non so esprimere il dolore che provo, non so capire il dolore che vi attanaglia il cuore in questo momento. So solo che l’intera umanità è stata colpita in questi giorni e Parigi, la mia meravigliosa “ville d’amour”, ne rappresenta il cuore lacerato.

Sarmede, fiere del teatro nel paese delle fiabe (Treviso)

Oggi ho deciso di parlarvi di un evento cui partecipiamo tutti gli anni: le fiere del teatro di Sarmede.

Ci troviamo nella parte più settentrionale della provincia di Treviso, a due passi dal Bosco del Cansiglio: Sarmede, conosciuta come il paese delle fiabe per la Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia. Proprio qui infatti è nata questa esposizione con artisti di livello internazionale grazie al pittore Stepan Zavrel (se riuscite andate a visitare la sua casa, merita veramente! Mi sembra organizzino delle visite guidate ogni tanto).

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Solo il municipio del paese è da favola: ricoperto di affreschi meravigliosi! Accanto si trovano le sale dove sono esposte queste opere straordinarie e in tutto il paese potete ammirare stupendi murales!

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Le Fiere del Teatro offrono l’opportunità di trascorrere una piacevole giornata tra giocolieri, burattini e artisti. Si tratta di due domeniche nel mese di ottobre in cui il paese diventa un palcoscenico e quindi non dimenticate che per entrarvi serve il biglietto d’ingresso (per fortuna c’è uno sconto famiglia)!

La cosa particolare che mi aveva attizzato quest’anno era la Città dei Ragazzi in cui solo i “piccoli” dai 6 ai 14 anni possono entrarvi per imparare arti, mestieri, guadagnare qualcosa e spendere il ricavato!

Viste le esperienze precedenti abbiamo deciso di partire per tempo in tarda mattinata (i parcheggi sono molti ma se arrivate nel pomeriggio preparatevi a sgambettare per arrivare all’ingresso!), ma arrivati lì ci siamo trovati la triste sorpresa che la Città chiudeva per pausa pranzo. Ovvio che non c’è nulla di male al riguardo, però a me piacciono le informazioni chiare e sinceramente questo “dettaglio” nel sito non l’ho trovato da nessuna parte! Quindi non vi dico la prima delusione per le mie figlie a cui avevo già illustrato tutti i laboratori presenti! Per ovviare al contrattempo abbiamo iniziato ad esplorare la cittadina contornata da bancarelle coloratissime con lavori meravigliosi! Tutte le volte rimango affascinata dal potenziale che ognuno di noi ha e che molti – ma non tutti purtroppo – riescono ad esprimere!

E quindi tra lego, giocolieri e shopping artigianale è arrivato il momento della riapertura dei laboratori dove le bimbe si sono divertite un sacco ed hanno realizzato diversi lavoretti (anche se hanno dovuto “pagarli” con il loro guadagno per averli!!)

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Dopo aver lasciato le grandi al loro duro lavoro, noi con la piccola siamo andati alla scoperta della cittadina e la cosa molto divertente rimane sempre la zona dedicata ai giochi d’altri tempi, il tutto realizzato con materiali poveri che attira un sacco di bambini!!!

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Tra esibizioni di balli, artisti e truccabimbi è arrivata l’ora di riprendere le nostre donnine, ma per trascorrere felicemente l’attesa due laboratori intrattenevano i genitori all’esterno del tendone (dimenticavo di dirvi che la Città dei Ragazzi era al coperto!!): origami e scrittura! Vi lascio indovinare per cosa ho optato io! ^_^

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E allora non mi resta che augurarvi una buona domenica a Sarmede (domani troverete i laboratori Attacchi d’Arte! Occhio agli orari!). Vi saluto con la magia dei colori di un artista argentino che mi è piaciuto particolarmente!

Alla prossima!

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Around Veneto & more: DESTINAZIONE PARIGI

Ho deciso di parlarvi delle nostre vacanze alternative: niente mare, niente montagna, bensì una settimana in una città d’arte: PARIGI!

Apparentemente non ha nulla a che fare con il Veneto, ma qualcosa di Veneto in realtà l’ho trovato, inoltre, visto che ho letto parecchie recensioni prima di partire, consigli con i bambini, ecc., dovevo dire la mia!! ^_^

Parigi è una città splendida che tanti anni or sono io e mio marito avevamo già visitato da giovani innamorati senza pensieri per la testa! Ma Parigi è sempre Parigi, la ville lumière, e le bimbe quando l’abbiamo proposta come meta si sono illuminate davvero!!

Ho iniziato a documentarmi e scartabellando nella mia libreria (devo dire ben fornita per fortuna!), ho visto che:

  • le mappe: le avevo
  • gli orari dei musei: li avevo
  • i collegamenti: li avevo

Ok, non mi restava altro che buttare giù un programma DI M A S S I M A per non perdere molto tempo sul posto.

Considerando i giorni di chiusura, le distanze, gli orari di chiusura (quasi tutti alle 18) dei musei ne è uscito un programma bello fitto; ovviamente ben consapevoli che non tutto sarebbe andato come da copione e tenendoci delle alternative per i giorni più cupi, eravamo pronti con le nostre mete.

Primo step: prenotare il volo. Capisco che molti di voi mi criticheranno per la scelta fatta, ma almeno ora esistono i low cost delle compagnie aeree e quindi via con Ryanair! Peccato che l’aeroporto di arrivo a Parigi (o meglio a Beauvais) sia un buco con bagno uomini e bagno donne, un solo nastro per  le valigie e stop, ma il peggio è che dista un’ora e un quarto di autobus dal centro … pazienza! Da qualche parte bisognava pur tagliare le spese!

Secondo step: prenotare il soggiorno. Dimenticando i classici alberghi che per una famiglia di 5 persone vogliono dire tagliarsi le vene per pagare il conto finale, mi sento proprio di consigliare alle famiglie la scelta di un appartamento! Stavolta abbiamo optato per il portale airbnb e devo dire che come assistenza sono fantastici! (sicuramente sarà la mia scelta per il prossimo viaggio simile!)

Eravamo pronti per partire! 🙂

Innanzitutto se partite da Beauvais potete prenotare il transfer già prima della partenza, (altrimenti anche sul posto è tutto molto semplice); poi se cercate un’escursione o una serata in quel di Parigi vale la pena visitare il sito parigi.it: un’agenzia viaggi italiana molto puntuale che vi manda i voucher via e-mail prima di partire: veloci nelle risposte, efficienti e devo dire convenienti se cercate una serata tipica parigina come abbiamo fatto noi! Il nostro desiderio era quello di andare a vedere uno spettacolo di can-can, ma non sapevamo se fosse fattibile con le bambine; fortunatamente sì e così abbiamo passato una serata meravigliosa al PARADIS LATIN con tanto di spettacolo, champagne per noi e bibite per le bambine che sono rimaste letteralmente ipnotizzate da colori, musica e performance!! ^_^

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In una settimana abbiamo visitato quasi tutte le attrazioni principali di Parigi: dal Louvre con la misteriosa Gioconda al Museo d’Orsay dove hanno scoperto l’impressionismo.

Ma questa non vuole di certo essere una guida della città, visto che ne esistono già a centinaia!

Ecco quindi qualche dritta utile:

  • i bimbi hanno dei prezzi ridotti sui mezzi di trasporto
  • i ragazzi sotto i 18 anni in tutti i monumenti pubblici non pagano e ovviamente in quelli privati e sulla Tour Eiffel ci sono delle agevolazioni. In ogni caso se avete in mente di visitare “qualche” museo e Versailles, Vi conviene fare la Paris Museum Pass per i genitori (che dicono permetta il “saltafila” ma in realtà è una chimera …)
  • se viaggiate con il passeggino questa vacanza sarà una settimana di fitness!! Noi ci siamo scarrozzati il passeggino su e giù per la metro e le scale mobili sono quasi inesistenti … 😦
  • ma sempre se siete con il passeggino potrete evitare due file molto importanti: una al Louvre e l’altra per salire sulle torri di Notre Dame! 😉
  • ancora un consiglio se avete il passeggino: informatevi prima di fare la coda se potete entrare o meno con questo mezzo di trasporto, perchè in certi musei dovete parcheggiarlo (per es. la reggia di Versailles) e se il Vostro bimbo in quel momento sta dormendo dovrete decidere cosa fare.
  • se volate da Beauvais per il ritorno, il bar – l’unico – dentro l’aeroporto è da dimenticare!! A parte la maleducazione il té era senza senza limone (perchè non l’avevano), per la quarta cioccolata dovevamo aspettare 20 minuti e i prezzi sono folli!!! bar aeroporto beauvais espressamente illy

Ed ecco ora qualche consiglio per le attrattive da visitare:

Sicuramente la TOUR EIFFEL dalla quale soprattutto di sera si ha una vista strepitosa da una torre illuminata come un gioiello! E non si può certo dimenticare di salutare il Signor Eiffel in persona impegnato nel suo appartamento in cima alla torre!! ^_^

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Altra vista bellissima dalle torri di NOTRE DAME dove potrete vedere l’appartamento di Quasimodo, il Gobbo di Notre Dame, ed i suoi amici pietrificati!!

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Anche il LOUVRE Vi aspetta con le sue sorprese: a parte essere enorme e non molto agevole con il passeggino (se potete evitare di usarlo dentro è meglio!!), troverete ovviamente molte opere venete, dai quadri alle sculture. Qui ho voluto mostrarVi due splendidi capolavori di Antonio Canova ^_^

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Il CENTRE POMPIDOU non ci ha entusiasmato, ma c’è una stanza in cui si può lasciare il proprio segno con i gessetti ed uno spazio in cui i bimbi potevano lasciare il loro messaggio per rendere migliore il mondo! E proprio qui, nel cuore di Parigi, pensando a quant’è grande questo mondo, cos’abbiamo scoperto? Una mappa del Veneto!!!!!

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io c'ero!!
io c’ero!!

Con i bimbi molto interessante è anche il MUSEO delle scoperte e delle invenzioni, il MUSEO della musica, mentre dal MUSEO della magia mi aspettavo qualcosa di meglio tenendo presente il costo d’ingresso (anche se le bimbe si sono divertite e qualche trucco l’abbiamo scoperto!!)

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Ma Parigi è bella in ogni luogo: se passeggiate lungo la Senna verrete rapiti dai colori dei quadri delle bancherelle, se scegliete dei parchi troverete giochi diversi dai nostri dove i Vostri bimbi si divertiranno un mondo! (JARDIN DE TUILERIES, PARC DE LA VILLETTE). Purtroppo la Città della Scienza era chiusa per un incendio che era scoppiato qualche giorno prima, ma credo ne valga veramente la pena!

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E qualche incontro per strada si fa sempre! Come la bici Pinarello (made in Treviso) al Jardin de Luxembourg o qualche strano personaggio che Vi scruta dall’alto o ancora una compagnia di cani che si gode il sole parigino!

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Non dimenticate che Parigi è la città dell’Amore e i lucchetti che contornano la passerella di fronte al Museo d’Orsay, anche se ormai si trovano in ogni dove, vi regaleranno una sosta alla scoperta di nomi e date.

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Quasi dimenticavo! Non potete perdere un giro con il trenino alla scoperta di MONTMARTRE! Si parte di fronte al Moulin Rouge e si raggiunge la Basilica del Sacro Cuore circondata da artisti che cercheranno di farvi ritratti e caricature!

Per non parlare ovviamente di un giro con i famosi BATEAUX MOUCHES!! Verso sera è veramente splendido!! E potrete sfruttare il tempo dopo la chiusura dei musei!!

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Altro must: la reggia di VERSAILLES con il suo meraviglioso parco dal quale sembra debba sbucare Biancaneve da un momento all’altro! In questo angolo di paradiso abbiamo fatto anche un incontro ravvicinato con dei pesci enormi!! Per fortuna era avanzato del pane dal pic nic nel parco del mezzogiorno!!

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I giardini con le fontane sono splendidi, ma il costo per vederle in azioni con la musica è un po’ esagerato considerando rapporto qualità/prezzo/durata!

Dato che Versailles è veramente i m m e n s a, Vi consiglio di spostarvi con il trenino che per i bimbi è gratis e può trasportare anche carrozzine/passeggini.

Visti i prezzi che riserva questa città, ricordate che almeno l’acqua potete evitare di comprarla grazie alle fontane lasciate da Mr. RICHARD WALLACE!! GRAZIE RICHI!! E poi ci sono anche fontane divertenti da aprire!!

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Insomma, Parigi è sempre Parigi: meta ideale per coppie di innamorati ma ricca di sorprese anche per le famiglie! In ogni dove troverete le giostrine con cavalli e non solo!! E non dimenticate un salto a LAFAYETTE, sarà un piacere per i vostri occhi di mamma e anche per quelli delle vostre figlie!! ^_^

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Alla prossima avventura!

Mamma Titti

Tra rifugi e capre

Primo giro riuscito sull’Alta Via TV1 e allora perchè non ripetere l’esperienza?

Giorno di ferragosto, nonostante le previsioni poco piacevoli non piove e quindi via alla ricerca del sentiero giusto! Stavolta partiamo con le idee chiare: Posa Puner (TV) è la nostra destinazione. Guardando i dislivelli nelle mille cartine che pullulano nello studio e che ricoprono ormai buona parte della libreria, sembra che sia una cosa fattibile anche con i bimbi.

Caricate le tate e la nostra “Lillotta” superiamo la splendida abbazia di Santa Maria a Follina (chiostro spettacolare da non perdere!!) e ci dirigiamo verso Valdobbiadene.
Appena  dopo Combai (famosa per il Festival dei Marroni ad ottobre) deviamo verso destra (per fortuna i cartelli non mancano!!) e saliamo senza alcun problema di traffico!!

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Giunti a Malga Budui facciamo una breve sosta per ammirare le mucche (che non vedevamo da tanto!! ^_^) e deviamo verso destra seguendo le indicazioni per Posa Puner.

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La strada non è delle migliori, ma superato il primo tratto, andando lentamente, si arriva senza problemi a destinazione.

Sulla destra vi accoglierà subito una bellissima chiesetta, a seguire il rifugio Posa Puner e subito dopo un caldo benvenuto da un gruppo di caprette!!

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Qui le indicazioni sono molto più facili da capire, soprattutto per il papi che senza dubbi imbocca il sentiero giusto per andare a Malga Mont.

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La strada inizia senza alcuna difficoltà, anzi, si dimostra subito molto piacevole perchè camminiamo in mezzo al bosco! (per fortuna le felpe le abbiamo nello zaino!!)  Superati un paio di tavolini sulla sinistra e poco più avanti altri due sulla destra, la strada inizia a scendere. Iniziamo a preoccuparci pensando al ritorno, ma subito i pensieri passano perchè il dislivello non è esagerato! I posti sono molto belli, la gente che s’incontra sempre cordiale e proseguiamo fiduciosi il nostro percorso!

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Non sappiamo di preciso quanto tempo ci vorrà per arrivare a destinazione, ma si sta così bene che intanto proseguiamo già pensando di tornarci con le bici!

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La scritta a penna “Voi siete qui” ci fa capire che forse oggi non arriveremo in fondo, quindi – dietro consiglio di altri viandanti – ci fissiamo come obiettivo Malga Salvedella.

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Troviamo un’indicazione che ci riporterebbe a Posa Puner in mezz’ora, ma il primo tratto – a vista – non è proprio praticabile con il passeggino, quindi proseguiamo.
E’ un saliscendi molto piacevole, che costeggia a tratti il bosco e a tratti i prati.

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Eccoci arrivati senza nemmeno accorgerci al cartello che ci porterà a destinazione, e lì – dopo aver abbandonato momentaneamente il passeggino per un centinaio di metri – scopriamo che il rifugio si presta per una notte in quota e in piena libertà!!

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La nostra passeggiata settimanale è giunta al termine, anzi, in realtà siamo a metà strada perché riprendiamo la strada del ritorno.

Dopo una pausa ristorativa a metà del percorso arriviamo nuovamente a Posa Puner. Ormai è ora di tornare, ma tutti siamo della stessa idea: la prossima volta arriveremo a Malga Mont! Se il tempo sarà clemente presto faremo ritorno, altrimenti – in ogni caso – questa sarà la nostra prossima destinazione come baby trekking!
See you soon!!

To be continued … ^_^

Tra malghe e mucche

A volte non serve proprio andare molto lontano per godere di una bella passeggiata!

E così, volendo evitare traffico e strade troppo lunghe, abbiamo optato per l’Alta Via TV1: un sentiero lungo circa 110 km che collega il Monte Grappa al Cansiglio.

In realtà non sapevamo bene da dove partire e quindi dopo aver spulciato in internet, abbiamo fatto di testa nostra, come sempre!! Avendo sentito più volte parlare di Malga Mariech, abbiamo deciso che quello sarebbe stato il nostro punto di partenza.

Da Valdobbiadene (Tv), patria del Prosecco DOCG, abbiamo raggiunto e superato Pianezze  e poi … sempre più in alto!! Finalmente troviamo un buco per parcheggiare e la prima sorpresa: anche alle mucche piacciono le altalene!! ^_^

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Di fronte alla malga c’è un parco giochi dove grandi, piccini e bovini trascorrono piacevoli momenti insieme! Definito che quella sarebbe stata la nostra tappa finale abbiamo deciso sul da farsi. Chiedendo in giro ci hanno consigliato, avendo il nostro mitico ed inseparabile passeggino, di dirigerci verso Posa Puner. Passati davanti alla malga abbiamo iniziato a percorrere una strada sterrata (con sassi non molto amichevoli per le ruote del nostro amico) scendendo verso destinazione,

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cendendo … e scendendo.

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Vista la prospettiva che ci attendeva (tra l’altro con ombra praticamente inesistente), abbiamo deciso di tornare al punto di partenza e cercare un altro sentiero!

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Sarà che non sono pratica, ma a  me personalmente la mappa sopra indicata non è servita a molto, perchè alla fine abbiamo preso il sentiero 1008 che in teoria sembrava essere molto più lontano da dov’eravamo. Comunque, punto di riferimento: il monumento ai caduti.

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Il primo tratto non è consigliabile con bimbo in carrozza (v. foto sotto), ma poi fortunatamente il terreno è ottimo!!

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La cosa più spettacolare è stata camminare fianco a fianco delle mucche che sono così abituate alla presenza di persone da non badarle nemmeno!!
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Poi si sale tutto in costa, finchè si vede da lontano una croce.

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Per l’ultimo sprint finale, lasciate pure il passeggino in un angolo e riprendetelo dopo, perché è veramente troppo ripida per farcela (senza contare che il terreno è sconnesso a causa della presenza di mucche). Arrivati in cima avrete il mondo ai vostri piedi!! Mentre salendo avrete potuto ammirare tutte le colline e la pianura, ora si aprirà davanti agli occhi il Piave dalla parte di Segusino e sullo sfondo le Dolomiti: una meraviglia!!

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Volendo mi dicevano che proseguendo da quel punto si arriva alla località Milies, ma non è affatto adatto con bimbi in passeggino e quindi non ci siamo avventurati oltre.
La strada percorsa certo non era molta, ma le sensazioni che ci ha regalato sono state così belle, che me la sento proprio di consigliarvi un tranquillo pomeriggio tra mucche e malghe!

Alla prossima passeggiata!! ^_^venetokids-veneto-kids-trekking-bimbi-passeggino

Cittadella tra acque e mura

Finalmente eccomi al primo post!

La meta che ho scelto per prima è CITTADELLA. Già da tanto tempo avevo sentito parlare della possibilità di camminare sulle mura ed ero proprio curiosa di vivere questa esperienza.

Ebbene scelta una giornata calda – ma non troppo – siamo partiti alla scoperta di questa chicca veneta, in provincia di Padova, in una posizione strategica invidiabile: si può proprio dire nel cuore del Veneto.

Arrivati a Cittadella abbiamo cercato subito l’Ufficio Informazioni per poter iniziare il tour. Dal momento che si trova al primo piano senza ascensore, vi consiglio di fare il biglietto cercando la terrazza panoramica (giusto dalla parte opposta rispetto allo IAT), perché lì troverete l’ascensore, un museo e – se siete fortunati – anche i laboratori. Noi purtroppo, pur avendo scelto la prima domenica del mese non siamo riusciti a vederli, ma non avevamo telefonato e probabilmente non li hanno previsti nel mese di agosto.

Lasciato in custodia il passeggino alla signora gentilissima dell’Ufficio, ci siamo incamminati lungo i 1461 metri di passeggiata! Macchina fotografica alla mano, Lilli in braccio (se anche voi come noi avete un cane di piccola taglia) e partenza! Prima tappa: il museo con armature e armi medievali, poi passeggiata, e a metà percorso altro museo, pipì time e terrazza panoramica.

museo

mura Cittadella

Lungo il tragitto non si sa mai che incontri si possano fare … noi ci siamo trovati nel bel mezzo di una puntata di Super Quark!! 🙂

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Importante sapere che si tratta di un percorso quasi completamente piano, se non per due/tre scale e soprattutto per la discesa finale!!

Sprint finale dalla torre: una ripida scala vi attende con altre testimonianze del tempo ed interessanti pannelli con le principali informazioni sulla città (italiano, inglese e tedesco).

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Magari fin’ora nulla di nuovo se siete della zona, ma la cosa che non sapevo era la possibilità di fare un giro in barca sul fossato!! Certo magari starete pensando che non è il massimo della vita, ma l’idea, anche alle bimbe, è proprio piaciuta!! (un po’ meno a Lilli se devo essere sincera …)

Comunque con il biglietto della passeggiata delle mura avrete diritto ad uno sconto per noleggiare un barchino a motore per fare il giro della città dall’esterno: ATTENZIONE SOLO AI TEMPI!!! Non attendete oltre le 18.30 altrimenti rischiate di rimanere veramente come pesci fuor d’acqua!!

Grazie ad Andrea siamo riusciti a vivere quest’esperienza. Messi i giubbotti salvataggio ai bimbi e “convinta” Lilli a salire siamo partiti.

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Con il papi ai comandi ed Andrea in bicicletta che ci seguiva in supervisione, è stato veramente uno spasso, basta non spostarsi troppo velocemente!! La vista delle mura dall’acqua ha un fascino davvero particolare e non è da tutti i giorni farsi un giro in barca!

La prima cosa che noterete sarà il parco giochi, che al vostro ritorno – dopo circa 30 minuti – sarà lì ad aspettarvi (anche se pure questo ad un certo orario chiude).

I giochi sono nuovi, ben tenuti ed è proprio la conclusione ideale per una gita a Cittadella.

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Mi auguro che questi suggerimenti possano farvi trascorrere una bella giornata con la vostra famiglia e quindi non mi resta che augurarvi Buona Domenica!!!

Ci vediamo al prossimo post!! Intanto vi aspetto sulla mia pagina Facebook:

https://www.facebook.com/pages/Veneto-Kids/309093755966381?ref=hl

Ciaoo

Mamma Titti

Veneto Kids: CHI SONO sotto il cappello

Ciao,

sono Mamma Titti di Veneto Kids … e adoro i cappelli!!!

Dai folletti con i lunghi coni in testa, ai maghi con i loro cilindri stile borsa alla Mary Poppins, i cappelli sono sempre stati sinonimo di magia e mistero.

E per essere una mamma – credetemi! – a volte (se non quasi sempre) bisogna proprio essere una maga!!! Aggiungete un pizzico di follia, che a mio avviso non guasta mai, e ne esce … boh! In realtà da questo pentolone ne sono uscita solo io!

Poi mi è riuscita la magia più grande: la VITA (anche se in questo caso preferisco parlare di Miracolo) e sono nate le mie piccole apprendiste streghette: Sara, Vanessa e Samantha.

Ed eccomi qua a trasmettere loro la mia grande passione: il viaggio.
Alcune amiche delle mie figlie mi hanno chiesto se di lavoro faccio la turista … magari!! 🙂 Viaggiare m’insegna tantissimo:
– ad imparare dagli incontri fatti
– a cavarmela nelle situazioni più disparate (o disperate)
– ad aprirmi la mente ed aumentare il mio bagaglio di esperienze

Come avrete capito lavoro nel turismo da sempre e conoscendo bene la mia terra cerco di trasmettere alcune conoscenze anche alle mie piccole portandole a visitare un borgo, una città, partecipando ad un evento o ad un laboratorio.

Scopo di questo blog: farvi amare il Veneto come lo amo io per scoprirlo o riscoprirlo insieme ai vostri bimbi (ogni tanto condividerò anche qualche pensiero più personale!! :-))

Allora non mi resta che augurarvi BUON VIAGGIO, quella lassù in cima alla scopa – con prole a seguito – sono io, seguitemi!!!