Lo strumento del cuore

Avete mai pensato di far studiare musica ai vostri figli?

Per quelli della nostra età non penso fosse una cosa comune, per lo meno non nei piccoli paesini dove vivevo io, ma ora sta prendendo sempre più piede.

Di solito si pensa sempre a far praticare uno sport e la musica viene dopo eventualmente, anche perchè si dice – giustamente – studiare uno strumento e non suonarlo – soprattutto all’inizio!

Però la soddisfazione è veramente grande! Ieri sera siamo andati a vedere un concerto con un piccolo prodigio: Chiara Bleve che a soli 10 anni ha eseguito musiche di Bach e Telemann. Siamo rimasti tutti senza parole: più piccoli sono e più sorprendente è l’effetto, non trovate?

Anche le mie figlie, le grandi, hanno deciso d’intraprendere questa avventura: avrà un seguito? Resisteranno? Lo porteranno avanti? Chi lo sa! Però suonare uno strumento – qualunque venga scelto – è una liberazione. Lo studio è tanto, ma nel momento in cui si suona – o si prova a suonarlo – si esce dalla quotidianità, dai propri problemi, dal mondo reale e si entra in una dimensione parallela fatta solo di musica. Non ci si può permettere di tornare indietro alla realtà, perchè è come salire su un’auto da corsa: non ci si può permettere di distrarsi altrimenti si ha già sbagliato!

Comunque la musica non è solo evasione, ma anche concentrazione perchè bisogna saper leggere uno spartito (sopratutto se in chiave di sol e di basso), saper trasportare le note sullo strumento, conoscerne il tempo, percepire la dolcezza o la forza del brano e condire il tutto con un pizzico di personalità.

Il consiglio che mi sento di darvi è lasciare libera scelta ai vostri figli, perchè ognuno vive lo strumento in modo proprio e potrebbero veramente stupirvi con le loro scelte! 🙂

Annunci

Una gita fuori porta: Bologna

State pensando dove trascorrere una piacevole giornata con i vostri figli?

Oggi Veneto Kids vi consiglia Bologna!

Innanzitutto non è distante e poi è facile da raggiungere. Desiderate farvi un giro in treno? Tutti i treni si fermano a Bologna! Preferite essere flessibili con gli orari? Allora l’auto è il mezzo migliore. Basta parcheggiare al Tanari e da lì prendere l’autobus che vi porta direttamente in centro (ricordate di conservare il biglietto, perchè mostrandolo al ritorno, il parcheggio sarà gratis! ;-))

Tra le mille chiese da visitare, io vi consiglio di partire da Piazza Maggiore dove si affaccia il Palazzo del Podestà. Imboccate il portico e vedrete molti che si fermano a parlare con il muro. No, non sono pazzi, stanno semplicemente provando il gioco del telefono senza fili. Se vi metterete dalle parti opposte del voltone, riuscirete a sentirvi benissimo, proprio come se fosse il muro a parlarvi! Non potrete nemmeno più dire ai vostri figli che con loro “è come parlare con il muro”, perchè qui risponde benissimo!! Che sia stato grazie a questa simpatica ma geniale particolarità che il bolognese Marconi ha fatto la sua scoperta?

Ebbene lasciatevi la Basilica di San Petronio alle spalle ed entrate sulla vostra sinistra nella Biblioteca Salaborsa: una vera meraviglia! Enorme e divisa per settori, dalla sala principale potrete ammirare sotto i vostri piedi anche i resti della Bologna romana; dalla parte opposta della piazza anche una libreria per ragazzi.

A questo punto vi consiglio d’imboccare via dell’Indipendenza perchè a parte il fatto di essere affiancata da negozi, ha anche una chiesa, la Cattedrale di San Pietro con un campanile sul quale vi consiglio di salire (Euro 5.00).  La particolarità è che si tratta di un campanile dentro l’altro e si cammina nell’intercapedine. Dalla sommità – oltre a godere di una spiegazione sulla città e le campane – potrete godere un magnifico panorama su Bologna e le sue torri.

E’ il caso quindi di raggiungere le due torri famose passando per via Piella dalla quale si può capire come si presentava la città una volta, attraversata da canali ora sommersi.

veneto-kids-venetokids-bologna-canali

Arrivati alla Torre degli Asinelli e alla Garisenda (attenti perchè sono pendenti!), potrete decidere se scalare quasi 500 scalini per avere una diversa prospettiva della città.

veneto-kids-venetokids-bologna-torre-asinelli

Certo con i bambini entrare nelle chiese per visitarle non è semplice, ma non si può rinunciare ad una visita alle 7 chiese di Santo Stefano: anche i vostri figli ne apprezzeranno la bellezza e l’originalità!

Ultima tappa “macabra” al teatro anatomico (Euro 3.00) dove venivano dissezionati i cadaveri: attenti al soffitto, perchè una volta prima di operare si consultavano le stelle!

Bene, mi auguro che il giro possa essere una buona idea per la vostra prossima gita; aspetto i vostri pareri a tour fatto!

A presto!

Mamma Titti